iscrizioni

sono aperte le iscrizioni al circolo, se condividi il nostro pensiero, vieni, abbiamo bisogno di TE.

giovedì 15 maggio 2014

IMMOBILIARE: IMPOSTE SULLA CASA 2014 IUC - IMU - TARI - TASI

Archiviato, almeno parzialmente, il capitolo Imu, ormai è la Tasi la tassa più discussa (e odiata) dagli italiani in questo2014. Coma funziona il tributo? Quali cambiamenti sono stati introdotti dal governo Renzi? Vediamo di fare chiarezza, dando tutte le informazioni basilari e focalizzando poi l'attenzione suRoma e Milano, dove si prospettano a brevissimo importanti novità sulle aliquote.

Cos'è la Tasi

Insieme a Tari e Imu, la Tasi - tassa sui servizi indivisibili - concorre a formare la Iuc, sigla che per volere del governo Letta ingloba ormai tutte le imposte sulla casa per gli italiani. La Tasi in particolare copre servizi forniti dal Comune quali illuminazione, rifacimento del manto stradale e similari, e deve essere pagata sia dai proprietari dell'immobile che dall'eventuale inquilino, con aliquote differenti e decretate dai singoli comuni.

Tasi 2014, scadenza e modalità di pagamento

La scadenza per il pagamento della Tasi, in unica soluzione, è fissata per il 16 giugno 2014, ma non si esclude che i comuni possano suddividere il versamento in due tranche distinte.
L'imposta potrà essere versata con bollettino di conto corrente postale o con bollettino F24.

Tasi 2014, le novità con il governo Renzi

Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del 6 marzo 2014, serie generale, n.54, è entrato in vigore il Decreto n. 16/2014 sulle disposizioni urgenti in materia di finanza locale, deliberato dal Consiglio dei Ministri del 28 febbraio.
Il decreto prevede la possibilità per i Comuni di incrementare l'aliquota base dellaTasi 2014 sulla prima casa, pari al 2,5 per mille, fino ad un massimo dello 0,8 per mille. Questo significa che, a discrezione delle singole amministrazioni, l'aliquota potrà arrivare fino al 3,3 per mille.

Tasi 2014 prima e seconda casa: focus su Roma e Milano

La scelta sulle aliquote della Tasi, come già accennato, è a discrezione dei comuni. Questo determina variazioni importanti nelle diverse città italiane.
Roma, l'assessore al Bilancio Daniela Morgante ha proposto di adottare un'aliquota molto bassa per le prime case: si parla del 2 per mille, un numero addirittura inferiore a quello che era stato indicato dal governo come soglia minima, ovvero il 2,5 per mille.
Una scelta per tutelare i proprietari di prime case che però potrebbe comportare, per ragioni di bilancio, un innalzamento importante dell'aliquota sulle seconde abitazioni: Il Messaggero ipotizza un 11,4 per mille (ricordiamo che in questo caso si parte da una base del 10,6 per mille). L'idea della Morgante dovrà ora in ogni caso passare al vaglio della giunta e del consiglio comunale.
Anche a Milano grande attesa per le decisioni sulle aliquote, nel pacchetto fiscale della manovra economica 2014. Secondo un'analisi de Il Corriere, nel capoluogo lombardo l'intenzione è quella di mantenere l'aliquota base per la prima casa (2,5 per mille) e di innalzare invece al massimo quella sulla seconda abitazione, portandola, come a Roma, all'11,4 per mille.

ASPETTIAMO SVILUPPI NEI PROSSIMI GIORNI, COME AL SOLITO SEMPRE DI CORSA , COSI' E' PIU FACILE CADERE IN ERRORE  MAHHH.

venerdì 14 marzo 2014

fabrizi aldo: LOCAZIONE: contratti di locazione non registrati

fabrizi aldo: LOCAZIONE: contratti di locazione non registrati

LOCAZIONE: contratti di locazione non registrati

LOCAZIONE: Sui contratti di locazione non registrati, l'inquilino non potrà più ottenere il canone più basso denunciando il padrone di casa!

Affitti in nero. La Consulta boccia le sanzioni contro i locatori evasori. L'inquilino non potrà più denunciare il padrone di casa ottenendo un canone super scontato. Attenzione! L'odierna sentenza della Corte Costituzionale, che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 3, commi 8 e 9, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23 (Disposizioni in materia di federalismo Fiscale Municipale), ha  effetto retroattivo: cadono nel nulla i contratti stipulati a partire dal 6 giugno 2011.

giovedì 31 ottobre 2013

IVA AL 22% DAL 1 OTT 2013

L’Aumento dell’IVA al 22% è scattato il primo ottobre 2013. L'Esecutivo Letta non è riuscito ad abolire questa gravosa scadenza, istituita dal precedente Governo Monti per far rientrare l’Italia nei parametri di deficit stabiliti dall’ Unione Europea. L'aumento di un punto percentuale dell’aliquota IVA è infatti uno dei provvedimenti volti a recuperare le risorse finanziarie necessarie a rientrare nel 3% del rapporto Deficit / PIL stabilito dalla UE.

C’è tuttavia chi, tra economisti, studiosi ed addetti ai lavori, valuta una simile misura antieconomica e non utile alle finalità per cui è stata creata. Questo, per effetto della contrazione dei consumi che genererebbe, dato che l’effetto immediato sarà quello di aumentare il prezzo finale di beni e servizi. 

TRISE: SOMMATORIA DI TASSE

La Trise è la nuova tassa introdotta nella Legge di Stabilità 2014, che in parte ingloba tributi già dovuti in relazione alla casa e alla produzione di rifiuti (Tarsu, Tari, Tia), in primis battezzata comeTares. La nuova tassa chiamata Trise (in precedenza appellata come Service Tax) si paga rispetto al possesso o alla locazione di un immobile, cioè è applicata non solo ai proprietari ma anche agli inquilini.
Sono previste 4 rate con scadenze a gennaio, aprile, luglio e ottobre. La tassa è composta in due parti che includono la Tari, la tariffa sui rifiuti, calcolata in base all’ampiezza dell’immobile e la Tasi, che invece copre i servizi comunali indivisibili (illuminazione..), con una quota a carico degli inquilini.

Equitalia: nulle le notifiche via posta raccomandata




Equitalia, il giudice conferma: nulle le notifiche delle cartelle esattoriali inviate per posta
Equitalia: nulle le cartelle esattoriali inviate tramiteposta raccomandata. Dunque i contribuenti non devono pagare le notifiche ricevute via posta. Il caso è tornato alla ribalta con una sentenza del giudice della Commissione Tributaria Provinciale di Milano. Ancora una volta la giurisprudenza conferma: per essere valida la notifica della cartella esattoriale deve essere consegnata con l’ausilio deisoggetti individuati dalla legge, ovvero gli Ufficiali della riscossione, gli Agenti della Polizia Municipale, i Messi Comunali e gli altri soggetti abilitati dal Concessionario nelle forme previste dalla legge.
L’Ente incaricato per la riscossione, prima di procedere con l’iscrizione dell’ipoteca, deve produrre in giudizio sia gli atti a cui si è fatto riferimento, ovvero le cartelle esattoriali, sia le relate di notifica. Queste ultime da sole non sono sufficienti perché dimostrano sì la ricezione dell’atto ma non ne provano il contenuto. Così come il giudice tributario ha dichiarato illegittima l’iscrizione ipotecaria nel caso in cui Equitalia non possa dimostrare di aver recapitato correttamente tutte le cartelle esattoriali per cui procede, allo stesso modo ha annullato  anche le conseguenze derivate da un mancato pagamento.

sabato 29 giugno 2013

Riscossione: dilazione fino a 10 anni per le somme iscritte a ruolo

 Con il decreto del fare si allungano i tempi della riscossione ma solo a certe condizioni

Il decreto del fare (D.l. 69/2013) ha introdotto all'art. 19 del D.pr. 602/1972 il nuovo comma 1-quinquies che permette di usufruire di un maggior termine per il pagamento delle somme iscritte a ruolo per il contribuente che si trova in una comprovata e grave situazione di difficoltà legata alla congiuntura economica. Il debito potrà essere dilazionato fino a 120 rate mensili (quindi fino a 10 anni). L'accesso alla proroga è tuttavia condizionato al possesso di alcuni requisiti: accertata impossibilità di assolvere il pagamento secondo un piano di rateazione ordinario, valutazione della solvibilità in relazione al piano di rateazione concesso. Le modalità di attuazione della norma dovranno essere definite con un decreto dell'Economia da emanare entro 30 giorni.
 
Fonte: Il Sole 24 Ore