Contratto di Locazione e Procedura di Sfratto . Ecco in breve come si evolve la procedura.
1)- In caso di ritardo o mancato pagamento del canone o degli oneri accessori il proprietario invia una raccomandata r.r. all'inquilino (O conduttore) assegnandogli un tempo massimo di 15 gg per assovere al debito scaduto . Se questi omette di pagare , il proprietario deve rivolgersi ad un avvocato.
2)- L'avvocato notificherà al conduttore una " intimazione di sfratto" e lo citerà in Tribunale per ottenere la " convalida di sfratto" .
3)- L'inquilino in udienza potrà assolvere il suo debito o invocare il "termine di grazia" (solo per le locazioni abitative) ossia chiedere un certo tempo per poter pagare , tempo che viene concesso dal Giudice in ragione di ulteriori 3-4 mesi , non di piu'.
4)- Se invece l'inquilino non chiede nulla rimanendo passivo o non si presenta in udienza, lo sfratto viene convalidato dal Giudice che indica altresi' la data per il materiale rilascio dell'immobile; in genere non oltre un mese .
5)- L'atto di convalida viene trasmesso per la formalizzazione alla Cancelleria Civile che, se necessario trasmetterà gli atti, in tempo successivo all' Ufficiale Giudiziaro .
6)- L'inquilino moroso che non ottemperasse al rilascio secondo la data disposta dal Giudice, si vedrà notificare un "atto di precetto" in cui gli verrà ordinato di rilasciare entro 10 giorni dal ricevimento della notifica , l'immobile. In difetto, viene ammonito sempre con il precetto , che si procederà con l'esecuzione forzata.
7)-Se l'inquilino insiste ancora a non rilasciare l 'alloggio , verrà notoficato lui un nuovo atto, c.d. "monitoria di sgombero" Con esso, l' Ufficiale Giudiziario indica il giorno e l'ora in cui si recherà presso l'abitazione accompagnato dalla forza pubblica.
8) Quel giorno si verificherà il materiale sgombero dell'alloggio con cambio della serratura a cura di un fabbro allo scopo convocato dal locatore . Se fossero presenti mobili ed arredi verrà nominato il proprietario " custode" degli stessi in attesa che l'inquilino venga a prelevarli in un secondo momento
9) L'iter descritto si conclude con il "verbale di rilascio immobile" , atto con il quale l'Ufficiale Giudiziario certifica l'avvenuta esecuzione dello sfratto.
10) Se l'inquilino non ritira i mobili in tempi ragionevoli , inizia un altro problema per il proprietario che non potrà rimuoverli a suo piacere , ma dovrà invocare l'intervento del "cancelliere" ed insieme redarre e controfirmare " l' inventario" tal che l'arredo e mobilio potranno essere collocati (sempre su responsabilità e spese del locatore) in altro luogo noto , fino alla eventuale richiesta di messa all'asta per recupare parte delle spese .
11- Aspetto fiscale. Dichiarazione dei redditi
Il Ministero delle Finanze (Circolare 150/E del 7 luglio 1999) ha precisato che in assenza di un procedimento giurisdizionale di sfratto concluso, il canone di locazione deve essere «comunque dichiarato così come risultante dal contratto di locazione, ancorché non percepito, rilevando in tal caso il momento formativo del reddito e non quello percettivo»
Motivo per cui fino alla conclusione effettiva dello sfratto il canone và fiscalmente dichiarato nel mod.730 o Unico.
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martedì 29 novembre 2011
PAGAMENTI PRIMA DEL ROGITO.
Fino a qualche tempo fa , nonostante l'obbligo previsto dalla legge, erano in pochi a registrare il contratto preliminare. Le cose sono radicalmente cambiata con l’introduzione di nuove regole che impongono di indicare dettagliatamente nell'atto di compravendita la specifica dei pagamenti avvenuti prima del rogito.
E' evidente che l'indicazione di un pagamento effettuato con un assegno bancario datato ed incassato due mesi prima del rogito, senza che risulti un collegamento con un compromesso registrato indurrà il Fisco ad operare un accertamento fiscale
Un' altra ragione che ha indotto i contraenti ad operare correttamente risiede nel fatto che dal 1 gennaio 2007 gli agenti immobiliari sono obbligati a registrare tutte le scritture private non autenticate di natura negoziale stipulate a seguito della loro attività, e visto che risultano responsabili "in solido" delle imposte dovute e non pagate, sono e saranno i primi ad esigere che l'adempimento venga assolto regolarmente
E' evidente che l'indicazione di un pagamento effettuato con un assegno bancario datato ed incassato due mesi prima del rogito, senza che risulti un collegamento con un compromesso registrato indurrà il Fisco ad operare un accertamento fiscale
Un' altra ragione che ha indotto i contraenti ad operare correttamente risiede nel fatto che dal 1 gennaio 2007 gli agenti immobiliari sono obbligati a registrare tutte le scritture private non autenticate di natura negoziale stipulate a seguito della loro attività, e visto che risultano responsabili "in solido" delle imposte dovute e non pagate, sono e saranno i primi ad esigere che l'adempimento venga assolto regolarmente
RIFIUTI SOLIDI URBANI: E' UNA TASSA
la Cassazione ha finalmente stabilito che la tassa sui rifiuti solidi urbani è di fatto una tassa e non una tariffa: di conseguenza è stata applicata l'IVA su un importo a cui non andava applicata in quanto "tassa". Pertanto ,tutti gli utenti, hanno diritto al rimborso del 10% dei 10 anni retroattivi. Inoltre, visitando il sito di "federconsumatori" si evince che chi chiede il rimborso, che come al solito arriverà molto lentamente, bloccherà di fatto l'IVA sulle fatture prossime. Chi non lo farà continuerà a pagare tutto come prima perchè, come al solito in Italia, non tutti conoscono i propri diritti.
venerdì 4 novembre 2011
PDL: BERLUSCONI NESSUN PASSO INDIETRO
Nessun passo indietro
di Alessandro Sallusti
Berlusconi, a Cannes per il vertice del G20, convince i partner europei. E Obama: "Il problema non è lui". L'Europa chiede un'accelerata ma non la pensa così un gruppetto di deputati Pdl, che minaccia di staccare la spina
L’Europa ci dice che possiamo andare avanti, anzi ci chiede di accelerare. Non la pensano così un gruppetto di deputati Pdl (sei, dodici?) che non senza imbarazzo minacciano di staccare la spina al governo. Potrebbe accadere martedì quando la Camera dovrà approvare il rendiconto dello Stato, o più probabilmente qualche giorno dopo quando al voto andrà il maxi emendamento con le misure anti crisi. In gergo si chiama sottopotere della politica, peones in cerca di un momento di gloria o di una poltrona da sottosegretario in un eventuale nuovo governo. Miserie umane, che stridono con la solennità e la complessità di quello che sta accadendo al summit dei Grandi del mondo, con il coraggio di Draghi che al primo giorno di governatore della Banca Centrale taglia a sorpresa il costo del denaro per dare fiato al sistema Europa. Del resto è noto che ci sono uomini e uomini, o come scriveva Sciascia, omini, ominicchi e quaquaraquà. Così funziona il mondo.
In prima linea, a tramare per sfasciare la maggioranza, ci sono due vecchi arnesi democristiani, Casini e Cirino Pomicino, uno dei padri del debito pubblico italiano. Se questo è l'inizio del dopo Berlusconi, stiamo freschi. Napolitano ha preso atto che non esiste una via d'uscita pacifica allo stallo. Alfano e Bossi garantiscono che la maggioranza terrà, Bersani come al solito non garantisce un bel niente. Così le consultazioni del Quirinale si sono concluse con un avviso ai contendenti: vi aspetto alla prova del voto in aula.
Noi non abbiamo lo stesso ottimismo del segretario Pdl e del leader della Lega. Far cadere un governo impegnato a rispettare i patti presi con l'Europa sarebbe in effetti da folli, ma siccome siamo circondati da pazzi (e mascalzoni) la cosa è più che possibile. Nel malaugurato caso ci aspettiamo tre cose. La prima: Berlusconi non arretri di un centimetro, ha il diritto-dovere di andare avanti soprattutto in assenza di una alternativa. La seconda: Napolitano sia fedele alla sua promessa che non ci saranno governi contrari alle indicazioni politiche uscite dalle elezioni del 2008. Terzo: se gli ominicchi dovessero averla vinta si vada subito alle elezioni, rompendo un tabù che vuole gli italiani alle urne solo in primavera. E quest’ultima, al momento, sembra l'ipotesi più probabile.
di Alessandro Sallusti
Berlusconi, a Cannes per il vertice del G20, convince i partner europei. E Obama: "Il problema non è lui". L'Europa chiede un'accelerata ma non la pensa così un gruppetto di deputati Pdl, che minaccia di staccare la spina
L’Europa ci dice che possiamo andare avanti, anzi ci chiede di accelerare. Non la pensano così un gruppetto di deputati Pdl (sei, dodici?) che non senza imbarazzo minacciano di staccare la spina al governo. Potrebbe accadere martedì quando la Camera dovrà approvare il rendiconto dello Stato, o più probabilmente qualche giorno dopo quando al voto andrà il maxi emendamento con le misure anti crisi. In gergo si chiama sottopotere della politica, peones in cerca di un momento di gloria o di una poltrona da sottosegretario in un eventuale nuovo governo. Miserie umane, che stridono con la solennità e la complessità di quello che sta accadendo al summit dei Grandi del mondo, con il coraggio di Draghi che al primo giorno di governatore della Banca Centrale taglia a sorpresa il costo del denaro per dare fiato al sistema Europa. Del resto è noto che ci sono uomini e uomini, o come scriveva Sciascia, omini, ominicchi e quaquaraquà. Così funziona il mondo.
In prima linea, a tramare per sfasciare la maggioranza, ci sono due vecchi arnesi democristiani, Casini e Cirino Pomicino, uno dei padri del debito pubblico italiano. Se questo è l'inizio del dopo Berlusconi, stiamo freschi. Napolitano ha preso atto che non esiste una via d'uscita pacifica allo stallo. Alfano e Bossi garantiscono che la maggioranza terrà, Bersani come al solito non garantisce un bel niente. Così le consultazioni del Quirinale si sono concluse con un avviso ai contendenti: vi aspetto alla prova del voto in aula.
Noi non abbiamo lo stesso ottimismo del segretario Pdl e del leader della Lega. Far cadere un governo impegnato a rispettare i patti presi con l'Europa sarebbe in effetti da folli, ma siccome siamo circondati da pazzi (e mascalzoni) la cosa è più che possibile. Nel malaugurato caso ci aspettiamo tre cose. La prima: Berlusconi non arretri di un centimetro, ha il diritto-dovere di andare avanti soprattutto in assenza di una alternativa. La seconda: Napolitano sia fedele alla sua promessa che non ci saranno governi contrari alle indicazioni politiche uscite dalle elezioni del 2008. Terzo: se gli ominicchi dovessero averla vinta si vada subito alle elezioni, rompendo un tabù che vuole gli italiani alle urne solo in primavera. E quest’ultima, al momento, sembra l'ipotesi più probabile.
sabato 29 ottobre 2011
LATTE
Lo sapevate che:
Il latte ha una scadenza.
Il latte scaduto non venduto viene mandato di nuovo al produttore che PER LEGGE può effettuare di nuovo il processo di pastorizzazione a 190 gradi e rimetterlo sul mercato. Questo processo PER LEGGE può essere effettuato fino a 5 VOLTE.
Il produttore è obbligato a indicare quante volte è stato effettuato il processo, e in effetti lo indica, ma a modo tutto suo, nel senso che chi si è mai accorto che il latte che sta bevendo è scaduto e ribollito chissà quante volte?Il segreto è guardare sotto il tetrabrick e osservare i numerini
Ci sono dei numeri 12345. Il numero che manca indica quante volte è scaduto e poi ribollito il latte.GUARDATE LA FOTO ALLEGATA.
ES: 12 45 manca il “tre”: scaduto e ribollito 3 volte.
Ma non finisce qui, perché in un a scatol a da 12 buste ci saranno alcune buste dove manca il numero e altre dove ci saranno tutti i numeri. Attenzione tutto lo scatolone avrà ricevuto questo trattamento. In questo modo le aziende si arricchiscono, riciclando di fatto il latte scaduto, e chi ne paga le conseguenze siamo noi che di fatto beviamo acqua sporca
Il latte ha una scadenza.
Il latte scaduto non venduto viene mandato di nuovo al produttore che PER LEGGE può effettuare di nuovo il processo di pastorizzazione a 190 gradi e rimetterlo sul mercato. Questo processo PER LEGGE può essere effettuato fino a 5 VOLTE.
Il produttore è obbligato a indicare quante volte è stato effettuato il processo, e in effetti lo indica, ma a modo tutto suo, nel senso che chi si è mai accorto che il latte che sta bevendo è scaduto e ribollito chissà quante volte?Il segreto è guardare sotto il tetrabrick e osservare i numerini
Ci sono dei numeri 12345. Il numero che manca indica quante volte è scaduto e poi ribollito il latte.GUARDATE LA FOTO ALLEGATA.
ES: 12 45 manca il “tre”: scaduto e ribollito 3 volte.
Ma non finisce qui, perché in un a scatol a da 12 buste ci saranno alcune buste dove manca il numero e altre dove ci saranno tutti i numeri. Attenzione tutto lo scatolone avrà ricevuto questo trattamento. In questo modo le aziende si arricchiscono, riciclando di fatto il latte scaduto, e chi ne paga le conseguenze siamo noi che di fatto beviamo acqua sporca
giovedì 13 ottobre 2011
DISCARICA: CORCOLLE - SAN VITTORINO
RIFIUTI, GIRO (PDL): PER AREA CORCOLLE – SAN VITTORINO NECESSARI APPROFONDIMENTI PER VINCOLI DI NATURA PAESAGGISTICA.
pubblicata da Francesco Giro il giorno giovedì 13 ottobre 2011 alle ore 22.38
Questo pomeriggio il Sottosegretario ai Beni e alle Attività Culturali, Francesco Giro, ha incontrato il Presidente dell’VIII Municipio, Massimiliano Lorenzotti e il Consigliere Provinciale, Enrico Folgori per discutere della proposta di una discarica provvisoria nel territorio di Corcolle – San Vittorino. A margine della riunione il Sottosegretario ha dichiarato:
“Mi sembra di capire da una preliminare valutazione della mappa dei vincoli e del piano territoriale paesaggistico regionale (PTPR) che nell’area insistano dei vincoli di natura paesaggistica. La questione appare assai delicata anche per la presenza - nelle immediate vicinanze - del borgo antico di San Vittorino con il suo patrimonio diffuso di presenze storico - artistiche. Non possiamo per ora esprimere come ministero alcun giudizio definitivo ma siamo naturalmente disponibili a collaborare con tutte le amministrazioni territoriali coinvolte per un approfondimento della questione”.
Il Sottosegretario ha inoltre confermato la propria disponibilità ad effettuare un sopralluogo la prossima settimana.
pubblicata da Francesco Giro il giorno giovedì 13 ottobre 2011 alle ore 22.38
Questo pomeriggio il Sottosegretario ai Beni e alle Attività Culturali, Francesco Giro, ha incontrato il Presidente dell’VIII Municipio, Massimiliano Lorenzotti e il Consigliere Provinciale, Enrico Folgori per discutere della proposta di una discarica provvisoria nel territorio di Corcolle – San Vittorino. A margine della riunione il Sottosegretario ha dichiarato:
“Mi sembra di capire da una preliminare valutazione della mappa dei vincoli e del piano territoriale paesaggistico regionale (PTPR) che nell’area insistano dei vincoli di natura paesaggistica. La questione appare assai delicata anche per la presenza - nelle immediate vicinanze - del borgo antico di San Vittorino con il suo patrimonio diffuso di presenze storico - artistiche. Non possiamo per ora esprimere come ministero alcun giudizio definitivo ma siamo naturalmente disponibili a collaborare con tutte le amministrazioni territoriali coinvolte per un approfondimento della questione”.
Il Sottosegretario ha inoltre confermato la propria disponibilità ad effettuare un sopralluogo la prossima settimana.
discorso di berlusconi 13-10-2011
bel discorso di berlusca, gli sbadigli di bossi non si possono digerire
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