iscrizioni
sono aperte le iscrizioni al circolo, se condividi il nostro pensiero, vieni, abbiamo bisogno di TE.
martedì 29 novembre 2011
RIFIUTI SOLIDI URBANI: E' UNA TASSA
la Cassazione ha finalmente stabilito che la tassa sui rifiuti solidi urbani è di fatto una tassa e non una tariffa: di conseguenza è stata applicata l'IVA su un importo a cui non andava applicata in quanto "tassa". Pertanto ,tutti gli utenti, hanno diritto al rimborso del 10% dei 10 anni retroattivi. Inoltre, visitando il sito di "federconsumatori" si evince che chi chiede il rimborso, che come al solito arriverà molto lentamente, bloccherà di fatto l'IVA sulle fatture prossime. Chi non lo farà continuerà a pagare tutto come prima perchè, come al solito in Italia, non tutti conoscono i propri diritti.
venerdì 4 novembre 2011
PDL: BERLUSCONI NESSUN PASSO INDIETRO
Nessun passo indietro
di Alessandro Sallusti
Berlusconi, a Cannes per il vertice del G20, convince i partner europei. E Obama: "Il problema non è lui". L'Europa chiede un'accelerata ma non la pensa così un gruppetto di deputati Pdl, che minaccia di staccare la spina
L’Europa ci dice che possiamo andare avanti, anzi ci chiede di accelerare. Non la pensano così un gruppetto di deputati Pdl (sei, dodici?) che non senza imbarazzo minacciano di staccare la spina al governo. Potrebbe accadere martedì quando la Camera dovrà approvare il rendiconto dello Stato, o più probabilmente qualche giorno dopo quando al voto andrà il maxi emendamento con le misure anti crisi. In gergo si chiama sottopotere della politica, peones in cerca di un momento di gloria o di una poltrona da sottosegretario in un eventuale nuovo governo. Miserie umane, che stridono con la solennità e la complessità di quello che sta accadendo al summit dei Grandi del mondo, con il coraggio di Draghi che al primo giorno di governatore della Banca Centrale taglia a sorpresa il costo del denaro per dare fiato al sistema Europa. Del resto è noto che ci sono uomini e uomini, o come scriveva Sciascia, omini, ominicchi e quaquaraquà. Così funziona il mondo.
In prima linea, a tramare per sfasciare la maggioranza, ci sono due vecchi arnesi democristiani, Casini e Cirino Pomicino, uno dei padri del debito pubblico italiano. Se questo è l'inizio del dopo Berlusconi, stiamo freschi. Napolitano ha preso atto che non esiste una via d'uscita pacifica allo stallo. Alfano e Bossi garantiscono che la maggioranza terrà, Bersani come al solito non garantisce un bel niente. Così le consultazioni del Quirinale si sono concluse con un avviso ai contendenti: vi aspetto alla prova del voto in aula.
Noi non abbiamo lo stesso ottimismo del segretario Pdl e del leader della Lega. Far cadere un governo impegnato a rispettare i patti presi con l'Europa sarebbe in effetti da folli, ma siccome siamo circondati da pazzi (e mascalzoni) la cosa è più che possibile. Nel malaugurato caso ci aspettiamo tre cose. La prima: Berlusconi non arretri di un centimetro, ha il diritto-dovere di andare avanti soprattutto in assenza di una alternativa. La seconda: Napolitano sia fedele alla sua promessa che non ci saranno governi contrari alle indicazioni politiche uscite dalle elezioni del 2008. Terzo: se gli ominicchi dovessero averla vinta si vada subito alle elezioni, rompendo un tabù che vuole gli italiani alle urne solo in primavera. E quest’ultima, al momento, sembra l'ipotesi più probabile.
di Alessandro Sallusti
Berlusconi, a Cannes per il vertice del G20, convince i partner europei. E Obama: "Il problema non è lui". L'Europa chiede un'accelerata ma non la pensa così un gruppetto di deputati Pdl, che minaccia di staccare la spina
L’Europa ci dice che possiamo andare avanti, anzi ci chiede di accelerare. Non la pensano così un gruppetto di deputati Pdl (sei, dodici?) che non senza imbarazzo minacciano di staccare la spina al governo. Potrebbe accadere martedì quando la Camera dovrà approvare il rendiconto dello Stato, o più probabilmente qualche giorno dopo quando al voto andrà il maxi emendamento con le misure anti crisi. In gergo si chiama sottopotere della politica, peones in cerca di un momento di gloria o di una poltrona da sottosegretario in un eventuale nuovo governo. Miserie umane, che stridono con la solennità e la complessità di quello che sta accadendo al summit dei Grandi del mondo, con il coraggio di Draghi che al primo giorno di governatore della Banca Centrale taglia a sorpresa il costo del denaro per dare fiato al sistema Europa. Del resto è noto che ci sono uomini e uomini, o come scriveva Sciascia, omini, ominicchi e quaquaraquà. Così funziona il mondo.
In prima linea, a tramare per sfasciare la maggioranza, ci sono due vecchi arnesi democristiani, Casini e Cirino Pomicino, uno dei padri del debito pubblico italiano. Se questo è l'inizio del dopo Berlusconi, stiamo freschi. Napolitano ha preso atto che non esiste una via d'uscita pacifica allo stallo. Alfano e Bossi garantiscono che la maggioranza terrà, Bersani come al solito non garantisce un bel niente. Così le consultazioni del Quirinale si sono concluse con un avviso ai contendenti: vi aspetto alla prova del voto in aula.
Noi non abbiamo lo stesso ottimismo del segretario Pdl e del leader della Lega. Far cadere un governo impegnato a rispettare i patti presi con l'Europa sarebbe in effetti da folli, ma siccome siamo circondati da pazzi (e mascalzoni) la cosa è più che possibile. Nel malaugurato caso ci aspettiamo tre cose. La prima: Berlusconi non arretri di un centimetro, ha il diritto-dovere di andare avanti soprattutto in assenza di una alternativa. La seconda: Napolitano sia fedele alla sua promessa che non ci saranno governi contrari alle indicazioni politiche uscite dalle elezioni del 2008. Terzo: se gli ominicchi dovessero averla vinta si vada subito alle elezioni, rompendo un tabù che vuole gli italiani alle urne solo in primavera. E quest’ultima, al momento, sembra l'ipotesi più probabile.
sabato 29 ottobre 2011
LATTE
Lo sapevate che:
Il latte ha una scadenza.
Il latte scaduto non venduto viene mandato di nuovo al produttore che PER LEGGE può effettuare di nuovo il processo di pastorizzazione a 190 gradi e rimetterlo sul mercato. Questo processo PER LEGGE può essere effettuato fino a 5 VOLTE.
Il produttore è obbligato a indicare quante volte è stato effettuato il processo, e in effetti lo indica, ma a modo tutto suo, nel senso che chi si è mai accorto che il latte che sta bevendo è scaduto e ribollito chissà quante volte?Il segreto è guardare sotto il tetrabrick e osservare i numerini
Ci sono dei numeri 12345. Il numero che manca indica quante volte è scaduto e poi ribollito il latte.GUARDATE LA FOTO ALLEGATA.
ES: 12 45 manca il “tre”: scaduto e ribollito 3 volte.
Ma non finisce qui, perché in un a scatol a da 12 buste ci saranno alcune buste dove manca il numero e altre dove ci saranno tutti i numeri. Attenzione tutto lo scatolone avrà ricevuto questo trattamento. In questo modo le aziende si arricchiscono, riciclando di fatto il latte scaduto, e chi ne paga le conseguenze siamo noi che di fatto beviamo acqua sporca
Il latte ha una scadenza.
Il latte scaduto non venduto viene mandato di nuovo al produttore che PER LEGGE può effettuare di nuovo il processo di pastorizzazione a 190 gradi e rimetterlo sul mercato. Questo processo PER LEGGE può essere effettuato fino a 5 VOLTE.
Il produttore è obbligato a indicare quante volte è stato effettuato il processo, e in effetti lo indica, ma a modo tutto suo, nel senso che chi si è mai accorto che il latte che sta bevendo è scaduto e ribollito chissà quante volte?Il segreto è guardare sotto il tetrabrick e osservare i numerini
Ci sono dei numeri 12345. Il numero che manca indica quante volte è scaduto e poi ribollito il latte.GUARDATE LA FOTO ALLEGATA.
ES: 12 45 manca il “tre”: scaduto e ribollito 3 volte.
Ma non finisce qui, perché in un a scatol a da 12 buste ci saranno alcune buste dove manca il numero e altre dove ci saranno tutti i numeri. Attenzione tutto lo scatolone avrà ricevuto questo trattamento. In questo modo le aziende si arricchiscono, riciclando di fatto il latte scaduto, e chi ne paga le conseguenze siamo noi che di fatto beviamo acqua sporca
giovedì 13 ottobre 2011
DISCARICA: CORCOLLE - SAN VITTORINO
RIFIUTI, GIRO (PDL): PER AREA CORCOLLE – SAN VITTORINO NECESSARI APPROFONDIMENTI PER VINCOLI DI NATURA PAESAGGISTICA.
pubblicata da Francesco Giro il giorno giovedì 13 ottobre 2011 alle ore 22.38
Questo pomeriggio il Sottosegretario ai Beni e alle Attività Culturali, Francesco Giro, ha incontrato il Presidente dell’VIII Municipio, Massimiliano Lorenzotti e il Consigliere Provinciale, Enrico Folgori per discutere della proposta di una discarica provvisoria nel territorio di Corcolle – San Vittorino. A margine della riunione il Sottosegretario ha dichiarato:
“Mi sembra di capire da una preliminare valutazione della mappa dei vincoli e del piano territoriale paesaggistico regionale (PTPR) che nell’area insistano dei vincoli di natura paesaggistica. La questione appare assai delicata anche per la presenza - nelle immediate vicinanze - del borgo antico di San Vittorino con il suo patrimonio diffuso di presenze storico - artistiche. Non possiamo per ora esprimere come ministero alcun giudizio definitivo ma siamo naturalmente disponibili a collaborare con tutte le amministrazioni territoriali coinvolte per un approfondimento della questione”.
Il Sottosegretario ha inoltre confermato la propria disponibilità ad effettuare un sopralluogo la prossima settimana.
pubblicata da Francesco Giro il giorno giovedì 13 ottobre 2011 alle ore 22.38
Questo pomeriggio il Sottosegretario ai Beni e alle Attività Culturali, Francesco Giro, ha incontrato il Presidente dell’VIII Municipio, Massimiliano Lorenzotti e il Consigliere Provinciale, Enrico Folgori per discutere della proposta di una discarica provvisoria nel territorio di Corcolle – San Vittorino. A margine della riunione il Sottosegretario ha dichiarato:
“Mi sembra di capire da una preliminare valutazione della mappa dei vincoli e del piano territoriale paesaggistico regionale (PTPR) che nell’area insistano dei vincoli di natura paesaggistica. La questione appare assai delicata anche per la presenza - nelle immediate vicinanze - del borgo antico di San Vittorino con il suo patrimonio diffuso di presenze storico - artistiche. Non possiamo per ora esprimere come ministero alcun giudizio definitivo ma siamo naturalmente disponibili a collaborare con tutte le amministrazioni territoriali coinvolte per un approfondimento della questione”.
Il Sottosegretario ha inoltre confermato la propria disponibilità ad effettuare un sopralluogo la prossima settimana.
discorso di berlusconi 13-10-2011
bel discorso di berlusca, gli sbadigli di bossi non si possono digerire
martedì 27 settembre 2011
PROPRIETARIO E USUFRUTTUARIO: CHI PAGA? CHI STIPULA IL CONTRATTO?
Art. 1008 Imposte e altri pesi a carico del l'usufruttuario
L'usufruttuario è tenuto per la durata del suo diritto, ai carichi annuali, come le imposte, i canoni, le rendite fondiarie e gli altri pesi che gravano sul reddito.
Per l'anno in corso al principio e alla fine dell'usufrutto questi carichi si ripartiscono tra il proprietario e l'usufruttuario in proporzione della durata del rispettivo diritto.
Art. 1009 Imposte e altri pesi a carico del proprietario
Al pagamento dei carichi imposti sulla proprietà durante l'usufrutto, salvo diverse disposizioni di legge, è tenuto il proprietario, ma l'usufruttuario gli deve corrispondere l'interesse (1284) della somma pagata.
Se l'usufruttuario ne anticipa il pagamento, ha diritto di essere rimborsato del capitale alla fine dell'usufrutto.
Contratto di locazione appartamento a chi spetta la stipula del contratto al proprietario o usufruttuario?
La risposta più delicata è a chi spetta di "stipulare" il contratto di locazione: spetta all'usufruttuario. Cioè il contratto sarà sottoscritto e stipulato tra usufruttuario e conduttore.
Per quanto riguarda i tributi dovuti per la registrazione del contratto, ma anche per l'ICI e l'IRPEF relative allo stesso immobile, esse spettano all'usufruttuario (art. 1008 c.c.)
L'usufruttuario è tenuto per la durata del suo diritto, ai carichi annuali, come le imposte, i canoni, le rendite fondiarie e gli altri pesi che gravano sul reddito.
Per l'anno in corso al principio e alla fine dell'usufrutto questi carichi si ripartiscono tra il proprietario e l'usufruttuario in proporzione della durata del rispettivo diritto.
Art. 1009 Imposte e altri pesi a carico del proprietario
Al pagamento dei carichi imposti sulla proprietà durante l'usufrutto, salvo diverse disposizioni di legge, è tenuto il proprietario, ma l'usufruttuario gli deve corrispondere l'interesse (1284) della somma pagata.
Se l'usufruttuario ne anticipa il pagamento, ha diritto di essere rimborsato del capitale alla fine dell'usufrutto.
Contratto di locazione appartamento a chi spetta la stipula del contratto al proprietario o usufruttuario?
La risposta più delicata è a chi spetta di "stipulare" il contratto di locazione: spetta all'usufruttuario. Cioè il contratto sarà sottoscritto e stipulato tra usufruttuario e conduttore.
Per quanto riguarda i tributi dovuti per la registrazione del contratto, ma anche per l'ICI e l'IRPEF relative allo stesso immobile, esse spettano all'usufruttuario (art. 1008 c.c.)
giovedì 22 settembre 2011
CENTRALI RISCHI: CANCELLAZIONI
“CANCELLAZIONE DI SEGNALAZIONI DEI RITARDI DI PAGAMENTO”
Art. 8-bis del D.L. 70/2011 “Decreto Sviluppo” convertito in Legge n. 106/2011
Per opportuna conoscenza si informa che l’entrata in vigore della legge 106 del 12 luglio 2011, art. 8-bis, ha determinato un cambiamento nelle modalità di gestione delle informazioni riguardanti le insolvenze sanate nelle Centrali Rischi italiane, sia Pubbliche (Centrale dei Rischi Bankitalia) che private (CRIF, CERVED, ecc.).
“Art. 8-bis
1. In caso di regolarizzazione dei pagamenti, le segnalazioni relative a ritardi di pagamenti da parte delle persone fisiche o giuridiche già inserite nelle banche dati devono essere cancellate entro cinque giorni lavorativi dalla comunicazione da parte dell’istituto di credito ricevente il pagamento, che deve provvedere alla richiesta di estinzione entro e non oltre sette giorni dall’avvenuto pagamento.
2. Le segnalazioni già registrate, se relative al mancato pagamento di rate mensili di numero inferiore a sei o di un’unica rata semestrale, devono essere estinte entro il termine di quindici giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
3. La Banca d’Italia è autorizzata ad apportare le dovute modifiche alla circolare 11 febbraio, n. 139, e successivi aggiornamenti, per l’attuazione del presente articolo.”
Pertanto, la norma in oggetto impatta sull’operatività delle Banche in quanto:
1- è necessario effettuare, entro cinque giorni dal pagamento, le comunicazioni a SIC per le cancellazioni delle negatività regolarizzate;
2- a partire da fine luglio 2011 non sono più a disposizione i dati sui “cattivi pagatori” con insoluti rateali fino a 180 giorni relativi al periodo precedente il 13/07/2011 (sanatoria prevista dal comma 2).
Art. 8-bis del D.L. 70/2011 “Decreto Sviluppo” convertito in Legge n. 106/2011
Per opportuna conoscenza si informa che l’entrata in vigore della legge 106 del 12 luglio 2011, art. 8-bis, ha determinato un cambiamento nelle modalità di gestione delle informazioni riguardanti le insolvenze sanate nelle Centrali Rischi italiane, sia Pubbliche (Centrale dei Rischi Bankitalia) che private (CRIF, CERVED, ecc.).
“Art. 8-bis
1. In caso di regolarizzazione dei pagamenti, le segnalazioni relative a ritardi di pagamenti da parte delle persone fisiche o giuridiche già inserite nelle banche dati devono essere cancellate entro cinque giorni lavorativi dalla comunicazione da parte dell’istituto di credito ricevente il pagamento, che deve provvedere alla richiesta di estinzione entro e non oltre sette giorni dall’avvenuto pagamento.
2. Le segnalazioni già registrate, se relative al mancato pagamento di rate mensili di numero inferiore a sei o di un’unica rata semestrale, devono essere estinte entro il termine di quindici giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
3. La Banca d’Italia è autorizzata ad apportare le dovute modifiche alla circolare 11 febbraio, n. 139, e successivi aggiornamenti, per l’attuazione del presente articolo.”
Pertanto, la norma in oggetto impatta sull’operatività delle Banche in quanto:
1- è necessario effettuare, entro cinque giorni dal pagamento, le comunicazioni a SIC per le cancellazioni delle negatività regolarizzate;
2- a partire da fine luglio 2011 non sono più a disposizione i dati sui “cattivi pagatori” con insoluti rateali fino a 180 giorni relativi al periodo precedente il 13/07/2011 (sanatoria prevista dal comma 2).
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